COSTO POSTO BARCA PORTO TURISTICO DI JESOLO

Per realizzare questo articolo sul costo di ormeggio e i servizi turistici della Costa Adriatica, abbiamo interrogato numerosi porti turistici del litorale, dividendoli poi in tre aree: porti del Nord Italia, porti del Centro Italia e porti del Sud Italia.

Nel corso della nostra ricerca abbiamo considerato come voci di analisi per l’appunto il costo posto barca, i servizi e le attrazioni turistiche e infine la tipologia di clientela che tali luoghi di attracco sono soliti attirare. I risultati hanno portato alla luce una forte disomogeneità, con i porti del Nord ben attrezzati e governati come piccole aziende, i porti del Centro Italia più attenti alle attrazioni offerte e i porti del Sud ancora alla ricerca di una propria identità.

Se c’è però un filo conduttore di questa nostra analisi, esso sta nella forte passione che traspare nelle società che gestiscono le strutture considerate. Una dedizione per la barca e per il mare che ha permesso loro di sconfiggere le difficoltà causate dalla crisi finanziaria del 2007-2009 e l’imposizione di relativi balzelli fiscali sul settore al solo scopo di fare cassa.

In chiusura di questa introduzione, una piccola nota di redazione: l’articolo si fonda su una ricerca di mercato che campiona 30 porti dell’Adriatico, dalla quale abbiamo estrapolato informazioni che riteniamo possano essere utili a instaurare trasparenza in un mondo, come quello dei porti turistici, dove essa manca da qualche tempo.

I PORTI TURISTICI DEL NORD ITALIA

L’area presa in considerazione si espande per circa 300 km e comprende 3 regioni: Emilia-Romagna, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. I porti che vi fanno sede, efficienti e ricchi di servizi, sono governati come vere e proprie aziende.

Ipotizziamo che questo fatto sia imputabile ad un naturale approccio imprenditoriale che è figlio del tessuto sociale e della storia di queste regioni.

COSTO POSTO BARCA

 

Regione Lunghezza Media Imbarcazione Costo Posto Barca (media e annuale)
Emilia-Romagna 11,8 m 3190 €
Veneto 9,5 m 2500 €
Friuli-Venezia Giulia 10,07 m 2750 €

 

SERVIZI E ATTRAZIONI TURISTICHE

Oltre ai classici servizi come l’ormeggio e la riparazione, nei porti analizzati rileviamo anche il noleggio barche, spesso offerto da società-partner. La fruizione di queste e altre prestazioni – come la corrente elettrica – è con la modalità del pay per usage, in cui il cliente paga solo ciò che effettivamente ha consumato.

Per quanto riguarda le attrazioni turistiche, rileviamo che le zone portuali oggetto di ricerca sono composte da un fondale di 4 metri di profondità che permette la pesca senza strisciare la chiglia dell’imbarcazione contro il fondale; un fatto distintivo, questo, che li differenzia dalle strutture dell’area meridionale, per esempio, dove la pesca non è possibile in sicurezza per via di un fondale profondo solo 2 metri.

Altra peculiarità di rilievo è la presenza di acqua più dolce rispetto la norma, data dall’influenza della foce del Po e della Laguna Veneta. La modica presenza di sale comporta anche una minore corrosione delle barche – e relative minori spese di manutenzione – nel caso di un attracco prolungato.  Sempre lungo la Litoranea Veneta vi è un’intensa rete di fiumi, come il Sile, il Piave e il Livenza, tramite i quali è sia possibile accedere ai meravigliosi itinerari dell’entroterra, sia associarsi a escursioni in kayak e canoa.

TIPOLOGIA DI CLIENTELA

La clientela raccolta dai porti del Nord Italia è di tipologia stanziale e proveniente per lo più da grandi città come Milano e Bologna. Discorso a parte meritano i porti in corrispondenza della Laguna Veneta.

Queste insenature, pur avendo un appeal internazionale dato dalla vicinanza con Venezia, faticano per lo stesso motivo ad attirare clienti stranieri. Inoltre, essi hanno l’ingiustificata nomea di “parcheggi di lusso sull’acqua”, nonostante il loro costo di ormeggio sia invece attorno alla media.

I PORTI TURISTICI DEL CENTRO ITALIA

I porti turistici del Centro Italia presentano un’organizzazione aziendale meno complessa e una gamma servizi meno ampia.

 Diciamo questo a risultato della nostra analisi dei porti turistici della regione Marche, l’unica tra quelle del Centro Italia che si affaccia per l’appunto sul Mar Adriatico.

COSTO POSTO BARCA

 

Regione Lunghezza Media Imbarcazione Costo Posto Barca (media e annuale)
Marche 10,28 m 2607 €

 

SERVIZI E ATTRAZIONI TURISTICHE

Tra i servizi tipici delle marine di questa zona vi è l’ormeggio, la riparazione e la manutenzione, oltre a tutte quelle attività erogate da partnership con aziende del circondario che ci è impossibile però mappare nel dettaglio.

Come già anticipato nella nostra introduzione, i porticcioli di questa zona fanno delle attrazioni turistiche la loro ragione di vita.

Nelle Marche vi sono infatti ricche foreste, adiacenti a un mare limpido e a una grande biodiversità.
 Pensiamo per esempio alla zona del Monte Conero, conosciuta addirittura come la “Lembeh italiana”, l’isola indonesiana nota in tutto il mondo per la sua insolita vita marina.

Inoltre, per via del fondale basso e ricco di sabbia e sedimento, vi è un ecosistema unico, che è diventato luogo di simulazione del “muck diving”, tecnica di immersione nel fango tipica dell’Indonesia.

A poca distanza dalla costa è inoltre possibile visitare numerosi centri storici, tra i quali Urbino, che dal 1998 è stato eletto sito Patrimonio dell’umanità da parte dell’UNESCO.

TIPOLOGIA DI CLIENTELA

Nel Centro Italia la clientela è prevalentemente locale (95%) e stanziale. Questo tipo di clientela diventa sempre meno dominante man mano che ci si sposta verso sud.

I PORTI TURISTICI DEL SUD ITALIA

I porti turistici del Sud Italia offrono servizi di qualità più bassa rispetto a quelli del Nord e del Centro. Ciò è stato confermato per tutte le regioni su cui si è concentrata la nostra analisi, cioè Puglia, Molise e Abruzzo.

COSTO POSTO BARCA

 

Regione Lunghezza Media Imbarcazione Costo Posto Barca (media e annuale)
Puglia 8,5 m 2350 €
Molise / /
Abruzzo 9 m 2296 €

 

SERVIZI E ATTRAZIONI TURISTICHE

Croce e delizia di questi porti è la diffusa gestione familiare, la quale offre sì cordialità ai tanti lupi di mare che li frequentano, ma anche servizi scarsi e a ridotto valore aggiunto. 

È chiaro dunque che è la vicinanza alle tante attrazioni turistiche a garantire la sussistenza di queste strutture.

Nel Gargano troviamo infatti una natura mozzafiato, litorali ampi e acqua cristallina, strapiombi alti 20 metri e vicinanza a bellezze naturalistiche come la Foresta Umbra, il Parco Nazionale del Gargano, le Isole Tremiti tanto amate da Lucio Dalla e la famosa Spiaggia di Vignanotica, talmente seducente da essere stata utilizzata come location nel film “Wonder Woman”.

TIPOLOGIA DI CLIENTELA

Al Sud Italia la tipologia della clientela è molto locale perché vi è scarso approccio internazionale e poca tecnologia; i gestori di questi luoghi di attracco conoscono inoltre poco le lingue straniere e quelle che sono le esigenze dei navigatori stranieri.

Questa arretratezza causa introiti inferiori le potenzialità del territorio con il risultato che i clienti stranieri conoscono poco questi luoghi e sono inconsapevoli dunque delle meravigliose destinazioni turistiche che presentano, con il risultato che ormeggeranno la loro barca per poco tempo o la useranno come casa base per altri itinerari.

Detto ciò, il Sud rimane il territorio italiano con la più alta concentrazione di clientela straniera, le potenzialità e le occasioni di crescita vi sono e sono numerose.

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